- Spedizioni tablet globali -23% a 32 milioni nel Q3 2026, il minimo da quasi tre anni.
- Apple resta prima, ma cala del 28% e la quota scende al 36% dal 38,2%.
- Lenovo è l'unica tra le prime cinque a crescere: +12% a 4,1 milioni.
- Una ripresa significativa non è attesa prima del 2028.
Il mercato globale dei tablet è crollato del 23% su base annua nel terzo trimestre 2026, fermandosi a 32 milioni di unità spedite. È il livello più basso da quasi tre anni, secondo gli ultimi dati di mercato. Apple mantiene il primo posto, ma con un calo delle spedizioni del 28%.
Le aree più colpite sono Medio Oriente, Cina ed Europa occidentale, dove le flessioni sono state più marcate rispetto al resto del mercato. Dopo il -10% del trimestre precedente, è il secondo calo in doppia cifra consecutivo.
Apple resta leader, ma perde quota
Apple ha chiuso il trimestre in testa alla classifica, ma le sue spedizioni sono scese più del mercato nel suo complesso. La quota è passata dal 38,2% di un anno fa al 36%.
Il dato pesa anche perché nella seconda metà dell’anno è arrivato l’iPad mini con display OLED. Secondo l’analista, lanci come questo hanno fatto poco per rilanciare la domanda dei consumatori in un contesto difficile.
Gli altri: Samsung giù, Lenovo in controtendenza
- Samsung: seconda con 5,4 milioni di unità (-22%) e quota del 16,9%. Nonostante i nuovi tablet, a pesare sono i vincoli sui componenti.
- Lenovo: terza, unica tra le prime cinque a crescere. Le spedizioni salgono del 12% a 4,1 milioni e la quota passa dall’8,7% al 12,7%, il maggior aumento del trimestre. A trainare sono i tablet slate, mentre i detachable calano molto.
- Xiaomi: quarta con 2,3 milioni (-11%) e quota al 7,3%, grazie a un buon trimestre in America Latina.
- Huawei: quinta con 1,8 milioni di unità e il calo più netto tra i big, -43%. Continua però a crescere in Europa centro-orientale e nell’area Asia-Pacifico.
Perché il mercato è fermo
Secondo l’analisi, i vincoli sull’offerta si stanno intensificando e i tablet passano in secondo piano tra le priorità dei produttori per il 2026 e il 2027. Le condizioni di fornitura dovrebbero peggiorare ancora il prossimo anno, quindi una ripresa vera è improbabile prima del 2028.
Le stesse limitazioni frenano anche gli aggiornamenti tecnici: i nuovi modelli si differenziano poco dai predecessori. Di conseguenza, si prevede che molti consumatori rimandino l’acquisto in attesa di miglioramenti più consistenti.
Il quadro si lega alle difficoltà già emerse su componenti e disponibilità, tra scorte limitate di Mac e iPad almeno fino a fine 2026 e costi della memoria in aumento.
Siamo alla fine degli iPad e dei tablet?
Con vendite in forte calo, lanci che non smuovono la domanda e una ripresa lontana fino al 2028, la domanda sorge spontanea: stiamo assistendo alla fine degli iPad, o dei tablet in generale?
Voi che ne pensate? Scriveteci la vostra nei commenti qui sotto.
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